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Dolcificanti sostituti dello zucchero: dubbi e chiarimenti

Dolcificanti al posto dello zucchero! E’ possibile? Noi di One to One abbiamo deciso di far un pò di ordine con le informazioni

Il caro e amato zucchero bianco, detto anche saccarosio, è uno degli ingredienti principali della nostra dieta: esso, infatti, è pressoché presente in qualsiasi tipo di ricetta ed è assolutamente importante a livello nutrizionale.

I processi del saccarosio.

Probabilmente non tutti sanno che il saccarosio subisce una serie importante di processi, quali la depurazione con calce, il trattamento con anidride carbonica e acido solforoso, il raffreddamento, la centrifugazione, la filtrazione, la decolorazione, tutti step utili per contribuire al suo risultato finale.

Come sostituire il saccarosio?

Tuttavia, l’utilizzo sempre più crescente di dolcificanti per sostituire totalmente lo zucchero bianco nella propria alimentazione quotidiana fa sì che sorgano numerose domande in merito: quali sono alcune delle opzioni per sostituire il saccarosio e che differenza c’è tra esso e altri dolcificanti?
Esaminiamo la risposta a ciascun quesito!

Differenze tra saccarosio e altri dolcificanti sostituti

Molti studi condotti sulle proprietà dello zucchero bianco hanno evidenziato come questo alimento sia in grado di creare una vera e propria assuefazione per il cervello: infatti, per poter essere correttamente assimilato, lo zucchero ruba all’organismo sali minerali come il calcio o vitamine, importanti per lo scheletro o per il sistema immunitario.

Colazione sana

Quanto fa male lo zucchero al nostro organismo?

Inoltre, lo zucchero provoca produzione eccessiva di gas a livello intestinale, tensione addominale, alterazione della flora batterica o ripercussioni sul sistema nervoso e sul metabolismo; non ultimo l’apporto che dà all’aumento della glicemia, la quale, se troppo elevata, può provocare serie condizioni patologiche.
Questi frequenti stress ormonali che il saccarosio provoca sono responsabili dell’indebolimento generale dell’intero organismo e del conseguente esaurimento delle forze.

I vantaggi dei dolcificanti naturali

Per contro, i dolcificanti naturali sostituti dello zucchero, oltre a non essere sottoposti ad alcun processo, garantiscono il medesimo apporto di sali minerali e vitamine, evitando di squilibrare i livelli di nutrienti assunti mediante la dieta.
Il segreto per sostituire il saccarosio con altri dolcificanti consiste nel farlo gradualmente e poco alla volta: iniziare riducendo dapprima la quantità di zucchero assunto per poi andarlo a sostituire con le giuste alternative può rappresentare una strategia vincente.
Ma quali sono i dolcificanti sostituti del saccarosio più utilizzati?

Valide alternative allo zucchero bianco

Un primo dolcificante sostituto è lo zucchero di canna: esso è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna e successivamente solidificato.
Questo dolcificante naturale, oltre ad avere un buon retrogusto di liquirizia, ha la capacità di fornire al corpo un’adeguato apporto di potassio e magnesio, specialmente se abbinato ad altri ingredienti quali papaia, arachidi o succo di arancia.

Che dire dello sciroppo d’acero?

Esso contiene potassio, vitamine del gruppo B e calcio, il tutto estratto dall’acero.
Il sapore in bocca è estremamente dolce e fa sì che esso rappresenti un ingrediente molto usato in pasticceria o nei processi di dolcificazione delle bevande.
Anche il malto è un ottimo dolcificante naturale, ottenuto dalla germinazione dei cereali. Al suo interno sono alte le percentuali di maltosio, potassio, sodio e magnesio presenti, nutrienti essenziali per il corpo umano.

La melassa

Stessa cosa dicasi per la melassa, derivato dello zucchero di canna o della barbabietola: essa contiene fruttosio, fibre, glucosio e vitamine, il tutto ottenuto dalla semplice estrazione dello zucchero senza particolari processi industriali.

L’eritritolo

Un altro sostituto del saccarosio è sicuramente l’eritritolo, il quale possiede un profumo simile a quello dello zucchero bianco e un potere dolcificante pari a circa il 70%, il che lo rende un’alternativa più che valida al saccarosio.

Il fruttosio

Un ultimo valido dolcificante sostituto è il fruttosio, il quale ha avuto un crescente numero di consensi negli ultimi anni perché è in grado di fornire un sapore dolce con potere dolcificante anche superiore allo zucchero bianco.
Presente nel miele o nella frutta, il fruttosio rappresenta una tipologia di zucchero adatto alle persone che soffrono di diabete: infatti, viene incluso nelle loro diete specializzate in quanto, al contrario del saccarosio, non arreca squilibri glicemici.

Come rinunciare al saccarosio?

Insomma, il saccarosio continua ad essere un ingrediente principale, ma non insostituibile: come abbiamo esaminato, in natura esistono diversi dolcificanti sostituti, tutti con le proprie caratteristiche e con i propri benefici, anche a livello calorico.
Basta semplicemente spaziare un po’ nella dieta alimentare per scoprire la varietà di alimenti che la natura ci mette a disposizione e che strizzano l’occhio al mantenimento di un buon peso-forma!

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